Ieri, venerdì, ho "sospeso il mio account facebook". Per alcuni è stata una notizia abbastanza sorprendente. "Stai bene ? " è stata una domanda che in molti mi hanno posto in questi giorni. Il mio è un abbandono temporaneo, e anche breve. Spero di ritornare già verso metà marzo. Anche per motivi di lavoro.
Perché? Perché ho notato che i social network mi stanno rubando troppo tempo. Mi sono fatto "prendere la mano". Il tempo dedicato allo scorrimento della timeline, sia twitter sia di facebook era diventato eccessivo. Inoltre, le discussioni su facebook diventano spesso e volentieri dei flame, dai quali non si esce più. Con notifiche visive e acustiche che arrivano ormai su ogni device. A volte mi "trillano" il Pc, l'iPhone, e l'iPad. Il problema, ovviamente, è mio, più che dei device. Non riesco a "isolarmi" completamente come dovrei, quando dovrei.
C'è poi un problema di approfondimento. Troppe volte, spunti interessanti, che vorrei approfondire ed argomentare meglio, finiscono in uno status su Facebook o in un link con una frasetta. Invece, si potrebbe e dovrebbe spesso argomentare meglio. E per questo uso, un blog, questo blog, è sicuramente più adatto. Insomma, i social network a volte ci impediscono di approfondire quanto vorremmo alcuni discorsi. O meglio, per pigrizia, o per abitudine, o per "fare prima" scegliamo la via più comoda, più facile, di massimo risultato nel tempo minore. Un bello status, una ventina di commenti e altrettanti mi piace e pace all'approfondimento.
Mi prendo questo periodo anche per cercare di dedicarmi di più a questo blog, che nei prossimi giorni sarà anche rivisto graficamente. (chi avesse idee o template da proporre mi farebbe un piacere).
Sono ancora su twitter (@betman). Privarsi di entrambi sarebbe stato eccessivo, e poi perché comunque per il lavoro che faccio avere una porta aperta sul flusso di informazioni dei social è troppo importante.
L'ho fatto ora perché non ha - in questo momento - pagine FB da gestire. Ma mi rendo contemporaneamente conto che, pensare oggi di stare senza fb per chi fa il mio lavoro, è come legarsi un braccio e continuare a fare un lavoro manuale. Non si può andare avanti per troppo tempo. Mi prendo quest i venti di giorni per imparare a gestire meglio il mio tempo, per "disciplinarmi".
Oltretutto da un punto di vista comunicativo, è un serio handicap. Non sono poche le persone che scelgono di contattarmi tramite la "posta di facebook". Per loro sarà più difficile trovarmi.
Approfitto di questo post, quindi, per ricordare anche il mio indirizzo mail: marcoesposito2@gmail.com.
Quando torno? Più o meno il 12 marzo, che è un lunedì.
Intanto, ci vediamo qui e su twitter (@betman).
sabato 25 febbraio 2012
venerdì 24 febbraio 2012
Beppe Grillo, la ricchezza e la presa in giro
Beppe Grillo ci prende evidentemente per il culo. Mentre scorrevo la timeline di Twitter, mi è balzato agli occhi un suo tweet:
Ho sempre visto male le critiche di chi rinfacciava a Grillo la sua ricchezza. Come non apprezzo le critiche di attacchi i ministri perché sono ricchi. Soprattutto quando queste critiche vengono da chi appoggiava con il proprio quotidiano il governo dell'uomo più ricco d'Italia.
La mente, però, è tornata inevitabilmente al 2008, quando a il redditto degli italiani finì online e si scoprì che il buon Beppe Grillo, dichiarava ben 4.272.591. Più del ministro Passera, tanto per intenderci.
Non solo, in quell'occasione, Grillo si scagliò contro i redditi degli italiani online: gridando di tutto nei confronti del centrosinistra:
Ecco, io per la Rai, preferirei una guida diversa. E migliore.
All'inizio ho sgranato gli occhi.. Questa frase non può venire da chi guadagna molto come il comico genovese. Ricorda molto, come atteggiamento, quello di chi fa legge contro la prostituzione e poi - magari - si riempiva la casa di escort.
Così, seguo il link e arrivo sul blog di Grillo, dove mi imbatto, appunto, in un mini commento presente nella colonna sinistra del blog, dove c'è scritto:
"E' immorale che ci siano persone che guadagnino in un anno quanto un operaio non guadagna nel corso di tutta la sua vita lavorativa. E' immorale! E non vengano a dirmi che se uno è bravo, è competente, fa bene il suo lavoro, sono soldi meritati. Dovrebbero vergognarsi! E' immorale! E' come mangiare, con disinvoltura e noncuranza, sino a satollarsi, circondati da una folla di persone che muoiono di fame. La ricchezza di una elitè richiede la povertà di molti. Per ogni nuovo ricco molti diventeranno poveri. La povertà sarà sconfitta solo quando non ci saranno più ricchi. Quando tutti potranno vivere dignitosamente da persone. "E' più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli!" Quale senso dare a questa frase se non che la ricchezza è immorale?"Ma non basta, c'è anche un "minicommento" per i ministri che hanno messo online i propri redditi:
Ma che bravi, i nostri cari ministri hanno messo online le dichiarazioni dei redditi. Ma, in sostanza, questa operazione a cosa cazzo serve se non fare inferocire ancora di più i sudditi che ora possono confrontare stipendi milionari a 7 o 8 cifre con i loro miserabili stipendi a 3 o 4 cifre, per non parlare di quelli che di cifre ne hanno zero? Sarebbe ora di dire BASTA a tutto questo scempio. BASTA vedere gente che, pur rivestendo cariche importanti e di responsabilità o peggio ancora politici incapaci ed incolti, incassa stipendi pari a 20/30 volte quelli di un operaio o di un impiegato. BASTA sopportare personaggi che conducono vite da nababbi e contemporaneamente vanno in televisione a sproloquiare di spread, a chiedere sacrifici e a parlare di crisi economiche che non li hanno mai sfiorati e mai li sfioreranno neanche lontanamente. Io non voglio sapere quanto guadagna uno della Casta o dell'Elite (come si chiamano adesso i tecnici al governo). Esigo, invece, che venga attuata al più presto una redistribuzione della ricchezza economica PIU' EQUA E PIU' RAZIONALE. Questo sì che mi interessa veramente e anche molto!"
Ho sempre visto male le critiche di chi rinfacciava a Grillo la sua ricchezza. Come non apprezzo le critiche di attacchi i ministri perché sono ricchi. Soprattutto quando queste critiche vengono da chi appoggiava con il proprio quotidiano il governo dell'uomo più ricco d'Italia.
La mente, però, è tornata inevitabilmente al 2008, quando a il redditto degli italiani finì online e si scoprì che il buon Beppe Grillo, dichiarava ben 4.272.591. Più del ministro Passera, tanto per intenderci.
Non solo, in quell'occasione, Grillo si scagliò contro i redditi degli italiani online: gridando di tutto nei confronti del centrosinistra:
Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguitoEcco, io mi rendo perfettamente conto che è un po' stupido da parte mia stare qui a prendere una certa "coerenza" da parte di Beppe Grillo, ma è anche vero che far notare, a tutti, e spesso e volentieri, queste incongruenze, è cosa giusta e necessaria.
Ecco, io per la Rai, preferirei una guida diversa. E migliore.
martedì 21 febbraio 2012
La pizza di Ugo Sposetti
Ugo Sposetti è il tesoriere dei Democratici di Sinistra. I Ds, infatti, come la Margherita, pur essendo confluiti nel Pd, esistono ancora. Si tratta di una fondazione che ne raccoglie i beni e che riceve il finanziamento pubblico dei partiti che ancora spetta di Ds appunto.
Spulciando i bilanci dei Ds degli ultimi anni, negli in cui praticamente non esiste più il partito, la collega dell'Espresso Cristina Cucciniello ha trovato una voce "curiosa".
Per ben tre anni consecutivi esiste un'entrata fissa: 35mila euro. Da dove arrivano? secondo il conto economico arrivano da "quote associative annuali".
La collega ha quindi chiamato Ugo Sposetti per chiedergli una spiegazione. Ecco uno stralcio della conversazione.
Allora come mai nei rendiconti Ds 2008, 2009 e 2010 risulta la voce - identica - relativa a 35.000 euro di "quote associative"?
Perché quelle quote non sono attinenti alle classiche tessere, sono le quote versate dai vecchi dirigenti diessini che sono tuttora soci dei Democratici di Sinistra. I Ds esistono, infatti io esisto, sono riuniti in una associazione e pertanto esistono soci e quote associative.
E quindi, poiché siete una associazione di tipo politico, immagino che avrete delle attività: fate incontri, dibattiti, convegni?
Ci vediamo una volta a settimana per mangiare una pizza.
Nessuna altra attività?
Solo la pizza settimanale.
Posso chiederle quanti sono gli iscritti ai Democratici di Sinistra e quanto versa ogni iscritto?
Questi sono cavoli nostri.
Evviva la trasparenza.
Spulciando i bilanci dei Ds degli ultimi anni, negli in cui praticamente non esiste più il partito, la collega dell'Espresso Cristina Cucciniello ha trovato una voce "curiosa".
Per ben tre anni consecutivi esiste un'entrata fissa: 35mila euro. Da dove arrivano? secondo il conto economico arrivano da "quote associative annuali".
La collega ha quindi chiamato Ugo Sposetti per chiedergli una spiegazione. Ecco uno stralcio della conversazione.
Allora come mai nei rendiconti Ds 2008, 2009 e 2010 risulta la voce - identica - relativa a 35.000 euro di "quote associative"?
Perché quelle quote non sono attinenti alle classiche tessere, sono le quote versate dai vecchi dirigenti diessini che sono tuttora soci dei Democratici di Sinistra. I Ds esistono, infatti io esisto, sono riuniti in una associazione e pertanto esistono soci e quote associative.
E quindi, poiché siete una associazione di tipo politico, immagino che avrete delle attività: fate incontri, dibattiti, convegni?
Ci vediamo una volta a settimana per mangiare una pizza.
Nessuna altra attività?
Solo la pizza settimanale.
Posso chiederle quanti sono gli iscritti ai Democratici di Sinistra e quanto versa ogni iscritto?
Questi sono cavoli nostri.
Evviva la trasparenza.
lunedì 20 febbraio 2012
La più bella immagine del fine settimana sportivo
Il bambino tifoso dell'Inter, con lo striscione in mano, più grande di lui, che chiede ai suoi "beniamini" di non perdere per non essere "sfottuto" a scuola è la cosa più bella che si è vista sui campi di calcio in questi giorni. Arfaro a parte.
mercoledì 15 febbraio 2012
martedì 7 febbraio 2012
Alla ricerca del leader del centrosinistra
Questo video dell'Ottavo Nano in cui Guzzanti-Veltroni cerca il leader del centrosinistra (11 anni fa) temo che rimarrà di attualità per sempre....
(Amedeo Nazzari....è morto!!! Ho pensato: candidiamolo anche così, ma non si può, dobbiamo fare una riforma per questo)
LUSI: "La favola del mostro fa comodo a molti"
«I processi - ha dichiarato Lusi - si fanno nelle Aule giudiziarie, non con dichiarazioni alla stampa e riunioni clandestine. Continuo ad avere fiducia nei magistrati». «La dichiarazione di incompatibilità con il Pd e la sanzione della cancellazione dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti è volutamente infamante»
La sanzione della cancellazione - ha detto l'ex tesoriere della Margherita - è solo una comprensibile risposta di comodo. Mi ero già sospeso dal Pd in attesa che la giustizia facesse il suo corso. Non sono stato mai convocato dalla Commissione nazionale di garanzia, non mi è stato chiesto se volessi essere ascoltato, non mi è stata chiesta una memoria difensiva, non mi è stato chiesto alcun documento». «Sulla base di quali documenti ufficiali - domanda il senatore - sono stato giudicato? Quale notizia di stampa è stata dichiarata più attendibile di altre per costituire fonte di prova? Quali atti sono stati esaminati? «Non hanno voluto ascoltarmi, perchè?»
«La delibera della Commissione nazionale di Garanzia - ha detto Lusi - è appellabile. Ricorrerò al tribunale civile competente contro la delibera della Commissione nazionale di Garanzia per la violazione di numerosi articoli del regolamento sul funzionamento delle Commissione fi Garanzia, sulle procedure e sulle sanzioni che derivano dalla violazione dello Statuto e del Codice etico». «Violato - elenca Lusi - il principio del contraddittorio, violati almeno gli articoli 7, 8, 9 e 10 del regolamento citato». «E quando ne uscirò vittorioso - conclude Lusi - se il Pd non mi vorrà, mi dimetterò un minuto dopo»
«La situazione è molto complessa e la favola del mostro cattivo fa comodo a molti». «Mi sono assunto le responsabilità che un Tesoriere di partito si assume per tutto e tutti - ha aggiunto -. È molto difficile per me non rispondere a nulla di tutto ciò che si legge, comprese frasi importanti che mi vengono attribuite e che non ho mai detto nè pensato compresi fatti mai avvenuti».
giovedì 2 febbraio 2012
LA LISTA POLVERINI SI PORTA A CASA OGNI ANNO 1 MILIONE DI EURO DI RIMBORSI ELETTORALI
Ricordate il mitico "panino di Miloni"?
Nessuno ha mai realmente creduto a questa storia, ma realtà o fantasia, il PdL non riuscì a presentare le proprie liste alle regionali del 2010.
Senza la lista trainante, e soprattutto senza i suoi candidati dalle numerose preferenze, in molti pensarono che la strada verso la vittoria per il centrosinistra e per Emma Bonino fosse spianata.
In realtà il centrosinistra riuscì nell'impresa di perdere, anche grazie alla campagna elettorale porta a porta fatta dagli esponenti laziali del PdL che riuscirono a trasferire praticamente tutti i loro voti alla Lista Polverini.
Quindi, in questo periodo in cui non si fa altro che parlare di Rimborsi elettorali, mi è venuta la curiosità di andare a vedere a quanto ammonti il rimborso della Lista del presidente della Regione Lazio.
Ogni anno, grazie al mitico panino, la lista di Renata Polverini incassa circa 1milione e 150mila euro. Non male per un panino andato di traverso.
Nessuno ha mai realmente creduto a questa storia, ma realtà o fantasia, il PdL non riuscì a presentare le proprie liste alle regionali del 2010.
Senza la lista trainante, e soprattutto senza i suoi candidati dalle numerose preferenze, in molti pensarono che la strada verso la vittoria per il centrosinistra e per Emma Bonino fosse spianata.
In realtà il centrosinistra riuscì nell'impresa di perdere, anche grazie alla campagna elettorale porta a porta fatta dagli esponenti laziali del PdL che riuscirono a trasferire praticamente tutti i loro voti alla Lista Polverini.
Quindi, in questo periodo in cui non si fa altro che parlare di Rimborsi elettorali, mi è venuta la curiosità di andare a vedere a quanto ammonti il rimborso della Lista del presidente della Regione Lazio.
Ogni anno, grazie al mitico panino, la lista di Renata Polverini incassa circa 1milione e 150mila euro. Non male per un panino andato di traverso.
Iscriviti a:
Post (Atom)




