martedì 7 febbraio 2012

LUSI: "La favola del mostro fa comodo a molti"


«I processi - ha dichiarato Lusi - si fanno nelle Aule giudiziarie, non con dichiarazioni alla stampa e riunioni clandestine. Continuo ad avere fiducia nei magistrati». «La dichiarazione di incompatibilità con il Pd e la sanzione della cancellazione dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti è volutamente infamante»
La sanzione della cancellazione - ha detto l'ex tesoriere della Margherita - è solo una comprensibile risposta di comodo. Mi ero già sospeso dal Pd in attesa che la giustizia facesse il suo corso. Non sono stato mai convocato dalla Commissione nazionale di garanzia, non mi è stato chiesto se volessi essere ascoltato, non mi è stata chiesta una memoria difensiva, non mi è stato chiesto alcun documento». «Sulla base di quali documenti ufficiali - domanda il senatore - sono stato giudicato? Quale notizia di stampa è stata dichiarata più attendibile di altre per costituire fonte di prova? Quali atti sono stati esaminati? «Non hanno voluto ascoltarmi, perchè?»
«La delibera della Commissione nazionale di Garanzia - ha detto Lusi - è appellabile. Ricorrerò al tribunale civile competente contro la delibera della Commissione nazionale di Garanzia per la violazione di numerosi articoli del regolamento sul funzionamento delle Commissione fi Garanzia, sulle procedure e sulle sanzioni che derivano dalla violazione dello Statuto e del Codice etico». «Violato - elenca Lusi - il principio del contraddittorio, violati almeno gli articoli 7, 8, 9 e 10 del regolamento citato». «E quando ne uscirò vittorioso - conclude Lusi - se il Pd non mi vorrà, mi dimetterò un minuto dopo»
«La situazione è molto complessa e la favola del mostro cattivo fa comodo a molti». «Mi sono assunto le responsabilità che un Tesoriere di partito si assume per tutto e tutti - ha aggiunto -. È molto difficile per me non rispondere a nulla di tutto ciò che si legge, comprese frasi importanti che mi vengono attribuite e che non ho mai detto nè pensato compresi fatti mai avvenuti».

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