mercoledì 5 ottobre 2011

Io, i "Marco Esposito" e l'assessore di Napoli

Il mio è uno dei cognomi più comuni in Italia: Esposito. E anche il mio nome è abbastanza diffuso: Marco. Da sempre sono abituato a ritrovarmi parecchi omonimi. Parecchi Marco Esposito con cui avere a che fare. E diventa difficile trovarsi una mail nome e cognome, o un url con il mio nome proprio.

Siamo vari e con vari lavori. C'è un Marco Esposito musicista (al quale invidio il dominio), un Marco Esposito calciatore . Tra google e mail ricevute volente o nolente vengo spesso informato di ciò che accade alle loro carriere: dai concerti al voto in pagella per la partita della domenica.

Da qualche tempo, da circa un lustro, mi trovo spesso a che fare con un omonimo in particolare. Si tratta di un giornalista, anche lui, esponente di punta dell'IdV, e ora assessore della giunta del sindaco di Napoli De Magistris.

Quando è stato eletto un fiume di email mi ha inondato la posta di Facebook per congratularsi. E va bene. Ogni tanto qualcuno ancora mi scrive per ricordarmi "i vecchi tempi" in cui lavoravamo insieme. E va bene anche questo.

Ma l'altro giorno, sempre nella mia posta di Facebook, mi è arrivato un messaggio di un giovane cittadino napoletano, di cui non farò il nome, ma che non posso non condividere con voi per farmi due risate e per una riflessione semi-serie.

Salve Assessore , io le avevo provato ad inviare una richiesta d amicizia ma mi dice : Spiacenti questo utente ha già troppe richieste d amicizia . Le spiego , io le avevo provato ad inviare la richiesta d amicizia perchè siccome ho deciso di entrare in politica , volevo chiederle dei consigli . Se ha un attimo di tempo e se non le secca di farlo , se può inviarmi lei la richiesta d amicizia cosi io le potrei chiedere i consigli . Sempre perfavore . La ringrazio e arrivederla .

Giuro che è vera. Non ho cambiato nemmeno gli spazi prima del punto. Oltre a farci due risate, proviamo un attimo a riflettere su come sia ormai percepita la politica nel nostro paese: una sorta di grande ufficio di collocamento, dove chiunque, visti i vari Trota o Minetti - ma non solo loro! - possono aspirare ad entrare.

Una sorta di Grande Fratello nel quale a chiunque può capitare di estrarre il coniglio dal cilindro. Un po' come giocare a 10 e lotto, e vincere un buono stipendio e un grappolo di privilegi. Basta provarci. Sempre perfavore.



0 commenti: