I garantisti un tanto al chilo, per ora, tacciono. Quelli che solitamente strepitano perché viene colpita la privacy del potente di turno, rimangono in silenzio.
Sto parlando del calcioscommesse. Penso che, purtroppo, la mia categoria, in alcuni casi, stia sbagliando a raccontare la vicenda.
Nel giro degli indagati e degli arrestati c'era l'evidente abitudine di spararla grossa. "Millanteria", si dice in gergo.
Ora, i magistrati stanno facendo molto bene il loro lavoro. Hanno perfettamente distinto le partite interessate, quelle penalmente rilevanti, dalle millanterie. Mi sembra che alcuni colleghi, invece, siano più propensi ad inseguire queste seconde.
Il Caso De Rossi è stato un esempio classico. E mi sembra che la medesima cosa stia accadendo per le partite della Roma contro il Genoa e la Fiorentina ed ora per Milan-Bari.
I giudici hanno individuato nel portiere Paoloni e in Antonio Bellavista, ex giocatore del Bari, due emeriti pallonari, o, detto in maniera più triviale, due "Cazzari".
Avendo giocato con la Roma primavera il portiere e con la squadra pugliese il secondo, i due erano soliti mostrare alla "cricca" degli scommettitori agganci con giocatori che avevano conosciuto nelle loro precedenti esperienze. Quindi giù i nomi di Corvia, De Rossi (ex primavera della Roma) e di quelli del Bari.
Insomma per guadagnare credito nei confronti degli scommettitori davano per sicure partite dall'esito probabile. Come la goleada dell'Inter sul Lecce, o l'over del Milan sul Bari, o gli over della Roma.
Chi è tifoso della "Magggica" sa che la Roma ha nel suo Dna la rimonta (subita). Spesso e volentieri in questa stagione ne ha subite più di una, e anche negli anni precedenti.
Quello che è preoccupante è che i colleghi si ostinino ad inseguire partite di cui i due "cazzari" parlavano al telefono con gli scommettitori, ma che i magistrati, dopo aver valutato quelle parole, hanno scartato.
In realtà quelle intercettazioni, che non fanno parte degli atti con i quali i magistrati hanno chiesto il provvedimento di custodia cautelare proprio perché considerate poco rilevanti, dovrebbero essere proprio bruciate.
Insomma se fossi tifoso del Milan o della Roma, sarei piuttosto tranquillo. Se fossi tifoso del Bari, mi preoccuperei piuttosto della partita di coppa Italia contro il Livorno.
Invece accade che, purtroppo, alcuna stampa si faccia affascinare dal grande nome (Fiorentina, Milan, Roma) per cercare il clamore, piùttosto che seguire il filo di un'inchiesta, che i magistrati stanno portando avanti in maniera piuttosto serena.
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