Ma qui siamo andati ben oltre. Questa è la prima pagina di Libero di Domenica 17 Aprile.
Ora, su Vittorio Arrigoni si possono avere tutte le opinioni che volete. A me non piaceva ciò che diceva e scriveva. Il suo antisionismo mi sembra parente prossimo dell'antisemitismo. Ma il titolo di oggi di Libero va oltre quello che è umanamente accettabile.
Perché se non rimane neanche il rispetto per chi ha perso la vita, ucciso, anzi giustiziato, vuol dire che il nostro giornalismo ha fatto un passo nell'oltretomba della credibilità.
E Libero, per quanto possa rivelarsi delle volte una lettura interessante, ha contribuito assai al compiersi di questo passo.

12 commenti:
Grazie Marco, Daniela Preziosi
Quando ho letto la prima volta a scuola quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei non ci credevo. Chiedevo alla maestra come era stato possibile e lei poverina non sapeva rispondermi. Ero piccolo.
Adesso mi chiedo com'è possibile che il popolo ebraico faccia quello che ha subito. Certo nella striscia di Gaza e in Cisgiordania non c'è Auschwitz ma puoi trovare Qalqilia, una città circondata dal muro dell'apartheid, dove piccoli bambini vengono fermati per ore ai checkpoint per impedirgli di raggiungere la scuola; un muro alto 12 metri e in alcuni punti largo 200 che doveva essere una linea ed è diventato un serpente, inghiottendo sempre più territorio. Come si può!?
Forse erano queste le domande che si faceva. Quel che è certo è che Vittorio non lanciava i Qassam di hamas contro i sionisti. Vittorio era tra la gente e la sua passione, anche nel linguaggio, era data dalla sofferenza di chi è costretto a vedere cose che ritiene appartenere alle bestie (ma neanche) e che noi possiamo a stento immaginare.
Questo intendeva quando ripeteva RESTIAMO UMANI.
Non si può accusarlo di essere stato antisemita. Non si può
Non si può accusarlo di essere stato antisemita. Non si può
anche io sono rimasta davvero sconvolta dal titolo di libero.
è una chifezza, questa gente fa schifo, è solo spazzatura. non si può continuare a scambiare antisionismo con antisemitismo.
e poi chi parla così, perchè non va a farsi un giro a gaza, poi magari quando torna ci rifà un bell'articolo e ci scrive se vittorio arrigoni era un estremista o era solo esasperato dai crimini contro civili che vedeva ogni giorno...stay human, always
Naty
Alcune cose che scriveva sulla sua newsletter erano forti. Ciò non toglie che il titolo di Libero è un titolo infame.
si forse lo dovrebbero "lasciare là", perché noi italiani non ce la meritiamo davvero una persona così, e questa prima pagina ne è la dimostrazione.
vero anissa. il modo in cui lo hanno ricordato i palestinesi ci deve far riflettere.
Le cose forti non sono quelle che scriveva lui ma quelle che fanno li gli israeliani!!!
vi lascio un link...
http://www.youtube.com/watch?v=iYpHzl_XPsA&feature=related
Io sarei un pelino piu' cauto nell'usare parole come "giustiziato". Le parole non uccidono, ma pesano, e non e' stata la "giustizia" ad ispirare l'assassinio di Vittorio Arrigoni.
Giustiziato nel senso deteriore del termine. nel senso che ti prende un gruppo di terroristi, ti rapisce, e ti "giustizia" nel senso in cui lo intendevano le Br con Moro, tanto per fare un esempio che non è molto calzante.
Quel fottuto giornale (che mai comprerò) si chiama Libero, ma credetemi, di Libero non c'è niente,tanto meno il suo direttore tenuto sotto scacco da Berlusconi e dai signori della destra Fascista come lui.Volevo dire al signor Feltri (che signore non è) di vergognarsi a mettere un titolo del genere contro un concittadino Italiano e a favore di uno stato Assassino come Israele.il giornslismo dovrebbe essere imparziale,senza colori ne bandiere,dovrebbe essere informazione allo stato puro e senza schieramento,ma a quanto pare x il signor Feltri queste sono parole del tutto sconosciute. VERGOGNA !!!
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