Era piuttosto scontato direte voi.
Ma in realtà neanche troppo. Comunque io sono contento.
Sto parlando del fatto che il futuro presidente della Roma, Thomas Di Benedetto, sia andato al Roma Club Testaccio.
E' ovvio che non può aver neanche capito dove fosse, Di Benedetto. Ma chi lo ha consigliato lo ha fatto bene. Perché i primi giorni non si era mosso altrettanto bene. Sempre con il viso coperto, una scorta e dei body guard fin troppo zelanti.
Il tifo giallorosso, a Roma, è il tifo popolare. Il tifo del romano medio, del romano vero. Di quello orgoglioso e che ti guarda negli occhi. Che ti vuole vedere in faccia. E il cuore di quel tifo è a Testaccio, e il Roma Club testaccio è simbolo di quel tifo e di questa gente. Ed è composto da persone belle e vere.
Quando vai al Roma Club Testaccio sembra di tornare un po' indietro nel tempo, agli anni ottanta, ad un espressione del tifo tipico dei Roma-Juve di quegli anni.
Sono stato al Roma Club Testaccio anche per parlare con il presidente della situazione del club, che allora rischiava di essere chiuso a causa di uno sfratto. Ora quel problema è risolto. Al Roma Club è stato dato un nuovo locale, dall'Ater.
Trovai un'atmosfera unica, un punto di ritrovo che va ben al di là della Roma e del tifo giallorosso. Un punto fermo di un quartiere bellissimo.
Ecco il video che ricavammo da quell'esperienza. Le riprese sono di Carlo Boni, il montaggio di Gabriele Di Censi.
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