mercoledì 25 aprile 2012

Caffè (S)corretto

Questo blog, finisce qua. 

O meglio: trasloca.  Da questa mattina, infatti, è attivo CAFFE' (S)CORRETTO, il mio nuovo blog ospitato dal sito de l'Espresso. 

Nel primo posto ho parlato del G8, della Diaz, e della commissione d'inchiesta parlamentare che nel 2007 svanì anche a causa del voto contrario dell'Italia Dei Valori di Antonio di Pietro. 

Spero vorrete farmi compagnia anche nella nuova avventura. Anzi, ne sono sicuro. 




domenica 18 marzo 2012

FLI: FLAVIA PERINA E FABIO GRANATA SHOW

La destra finiana si era fermata a Fare Futuro a mio modesto parere.

Oggi, da Marina di Pietra Santa, è tornata a battere un colpo di innovazione. Nel modo in cui i politici si rivolgono ai propri militanti.

Nulla di eccezionale, certamente, ma un piccolo segno di vitalità. Anche se la forza del leader di FLI, Gianfranco Fini, è la forza di un leader ammaccato. Come tutti quelli in campo oggi.


FORMIGONI A THE SHOW

A The Show must go off Max Paiella, dopo aver interpretato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ora si è dedicato al Presidente della Regione Lombardia Formigoni: spettacolare



Non è solo Rutelli il problema

In questi giorni ho parlato molto di Rutelli. Chiedendone più volte le dimissioni dalla vita politica. L'ho fatto su twitter, su Facebook, qui sul blog.

Intendiamoci, non è solo Rutelli il problema. Il problema è la sostituzione di una classe dirigente che da venti anni si è imbullonata sulle poltrone.

Rutelli, ovviamente, ha quasi un valore simbolico. Se non si riesce ad ottenere che abbandoni la vita pubblica chi negli ultimi venti anni è passato dai Radicali all'UdC, passando per i Verdi, I Democratici, la Margherita e Il Partito Democratico, allora chi?

Rutelli è stato sconfitto nel 2008 nella corsa a sindaco di Roma da Gianni Alemanno, mentre negli stessi confini della città, Nicola Zingaretti vinceva il duello con il suo avversario di centrodestra per la carica a Presidente della provincia. Non sarebbe bastato questo in un paese normale?

Ora il Tesoriere della Margherita, l'uomo legato con un rapporto di fiducia al suo segretario, è accusato di aver rubato - e non poco - i soldi del finanziamento pubblico dei partiti.

Cosa altro deve accadere affinché Francesco Rutelli si alzi in piedi e dica: "E' venuto per me il momento di una fase nuova nella vita. Lascio la politica e mi occupo di altro".

Sarebbe insopportabile da un punto di vista della democrazia che Rutelli tornasse ancora in Parlamento grazie a qualche lista bloccata. Sarebbe assurdo che - infilato in un bel posto sicuro - possa arrivare nuovamente in Parlamento alla faccia dei tantissimi cittadini che non hanno alcuna intenzione di votarlo più.

Ecco, anche per questo motivo urge cambiare la legge elettorale, facendo sì che ai cittadini torni il compito di scegliersi i Parlamentari.

Se non si riuscisse ad andare oltre Rutelli nella cosa pubblica italiana, mi chiederei se esistesse ancora un'opinione pubblica in Italia.

Dicevo che non è solo Rutelli. Rutelli è il simbolo di una classe dirigente e politica che non ci meritiamo più. Che è necessario archiviare. Non è più possibile e tollerabile vedere ancora i vari Gasparri, Cicchitto, Scajola, D'Alema, Damiano, Fioroni, Franceschini, Violante....Soprattutto nel centrodestra c'è una classe dirigente che, governando quasi per dieci anni consecutivi, ha portato il paese sull'orlo del fallimento.

E' tempo che in campo scenda una nuova generazione di leader, di politici, di classe dirigente.

Vogliamo gli Zingaretti, i Civati, i Renzi, i Matteo Orfini, gli Alfano, gli Andrea di Sorte...ne ho messi per tutti i gusti: destra, sinistra, moderati o come li volete voi.

Iniziamo ad archiviare chi ha dimostrato di non essere in grado di aiutare il paese.